L'auto che ti guarda
Dal 7 luglio 2026 ogni auto nuova immatricolata nell'Unione europea tiene un occhio su chi guida. Questo studio prova che cosa Drive Awake può dire accanto alla macchina: non come funziona il sensore, ma che cosa succede nella persona quando si accende l'avviso di sonnolenza.
Porta aperta: nessuna collaborazione con l'industria è in corso.
Che cosa vede, che cosa no
I segni esterni: le palpebre, la direzione dello sguardo, l'inclinazione della testa.
Perché hai sonno, quanto sonno ti manca, chi sei, se ti fermerai.
Le regole europee chiedono un circuito chiuso: dati non accessibili a terzi, cancellati subito dopo l'elaborazione (art. 6, par. 3, Regolamento (UE) 2019/2144).
L'avviso non rende meno assonnati. La risposta è fermarsi alla prima area di sosta.
Le regole, in breve
- DDAW
- Avviso di sonnolenza e attenzione, obbligatorio su tutte le auto nuove nell'UE dal 7 luglio 2024. Può leggere lo sterzo e la corsia, oppure gli occhi.
- ADDW
- Avviso avanzato di distrazione, su tutte le auto nuove dal 7 luglio 2026. Segue lo sguardo: misura la distrazione, non la sonnolenza.
- Euro NCAP 2026
- Dà punti ai sistemi che riconoscono chi guida quando la sonnolenza supera il livello 7 della scala di Karolinska, e che funzionano da 50 km/h.
La porta aperta, a tre condizioni
Drive Awake può lavorare con chi costruisce auto e sensori solo se resta indipendente.
Fondi solo per contenuti o ricerca, con il conflitto d'interessi dichiarato in pagina. Nessun prodotto nominato.
Nessun dato di chi visita o di chi guida. Prevenzione, mai controllo.
IRM ed EOC rileggono prima della pubblicazione. Nessuna promessa che un sistema protegga.
Dopo l'avviso
Che cosa chiede lo schermo quando l'avviso si accende. Una domanda arrivata dal dialogo con chi progetta questi sistemi.
- Confermare
- Molti schermi chiedono un tocco per dire «ho visto». Il tocco dice che l'avviso è arrivato: non misura la vigilanza e non la ripristina.
- Fermarsi
- È la sola azione che risponde alla sonnolenza. Un caffè e poi un sonno breve, sotto i 15 minuti, in sosta: al simulatore gli errori calano più che con il caffè da solo (Reyner e Horne 1997).
- Che cosa proponiamo
- Dopo l'avviso, il gesto indicato è fermarsi alla prima area di sosta, non premere un pulsante.
- Domanda aperta
- Un sistema tarato sulla media funziona allo stesso modo per chi sterza in modo diverso? Da chiedere a chi lo costruisce.
Che cosa manca allo studio
Cosa vede, cosa non vede, cosa tiene, quando si accende: quattro stati da toccare, in quattro lingue.
Che cosa fanno davvero le persone quando si accende l'avviso: una domanda per i partner scientifici.
«L'auto che ti guarda», pezzo di copertina del primo numero della rivista.