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Sonnolenza alla guida
Sleepiness at the Wheel
Una delle principali cause invisibili degli incidenti stradali. La riduzione della vigilanza altera i riflessi e il processo decisionale con effetti che in laboratorio sono stati paragonati a quelli dell'alcol - ma non può essere misurata sulla scena di un incidente.
Ultima revisione: 19.07.2026
| 19.07.2026 | Immagine OG ridisegnata nello stile della serie |
Fino al 30% degli incidenti gravi nelle ore serali e notturne è legato alla sonnolenza (Prof. Mauro Manconi, EOC).
Il cervello abbandona la veglia a poco a poco. Compaiono microsonni di pochi secondi e restare nella propria corsia diventa più difficile. Di solito la sonnolenza si sente arrivare: al simulatore, giovani conducenti che avevano dormito poco non si sono mai addormentati senza averla prima sentita crescere a lungo (Reyner e Horne 1998, DOI 10.1007/s004140050131). Il rischio è non darle il peso giusto.
A differenza dell'alcol, la sonnolenza non ha un etilometro. Non lascia tracce misurabili sulla scena di un incidente. Questo divario forense è uno dei problemi centrali che Drive Awake affronta.
Nel caso Quinto (A2, 2016) un conducente esperto aveva un'apnea ostruttiva del sonno grave, diagnosticata dopo l'incidente. Il procedimento penale si è chiuso con un proscioglimento, che non implica un giudizio più ampio sui fatti. L'apnea si diagnostica con un esame del sonno; ciò che manca, ancora oggi, è un test su strada per la sonnolenza.